Isola Giglio, Monte Argentario e i Paesaggi della Maremma
- 11 feb
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Aggiornamento: 4 mag
1°GIORNO MAREMMA, GROSSETO
Partenza al mattino alla volta della Maremma, territorio ricco di affascinanti borghi, prediletto dapprima dagli Etruschi e successivamente dai Romani. Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Grosseto e visita guidata del centro storico. Capoluogo dell’omonima provincia e il principale centro della Maremma. Le origini di Grosseto risalgono all’alto Medioevo e ne rimangono ancora oggi molteplici esempi. Di notevole interesse Piazza Dante, nella quale troviamo il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Aldobrandeschi.
Proseguimento per l’hotel, cena e pernottamento.
2°GIORNO MONTE ARGENTARIO, ISOLA DEL GIGLIO
Dopo la prima colazione. Partenza per la penisola del Monte Argentario ai piedi del quale troviamo Porto Santo Stefano. Imbarco, con la compagnia di Navigazione per l’Isola del Giglio. Arrivati a Giglio Porto incontro con la guida locale ed inizio della visita a piedi del caratteristico borgo marinaro. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento a Giglio Castello con bus, visita del borgo medioevale, dal quale nelle giornate limpide sarà possibile vedere la costa maremmana e le Isole dell’Arcipelago: Elba, Montecristo e Giannutri. Rientro con il bus al porto dove ci sarà la motonave in partenza per rientrare a Porto Santo Stefano. Rientro in Hotel. Cena e pernottamento.
3°giorno PITIGLIANO E SORANO
Prima colazione e partenza per la visita guidata della città del tufo, Pitigliano, noto come la Piccola Gerusalemme perché a partire dal XVI secolo ospitò una grande comunità ebraica tra le sue mura. Nel grazioso borgo si ergono palazzi e edifici storici, tra questi di notevole importanza il Palazzo Orsini. Il paese è unico per la forma nonché per la magnifica posizione sulla rupe tufacea da cui sorgono le case. L’abitato sembra originarsi in modo naturale fra grotte e ripide rupi che solcano il pianoro. Si prosegue con Sorano. Le immagini di Sorano che si parano davanti nei due versanti su cui è adagiato sono suggestive: a ovest, le case-torri a picco sulla valle, a est una sovrapposizione di tetti e facciate lungo i vicoli che scendono a tornanti. In mezzo, fissa, il settecentesco Sasso Leopoldino, culmine del blocco tufaceo attorno a cui è organizzato il borgo. Dal Sasso Leopoldino, percorrendo vicoli, scale esterne e logge, passando sotto ad archetti e vicino a cantine scavate nel tufo, si attraversa il rione del vecchio ghetto fino a raggiungere il fiume Lente, oltre il quale iniziano le vie cave. Quella di San Rocco, che risale sull’altro versante, passa vicino ai ruderi della chiesa omonima dietro alla quale si estende una vasta necropoli con tombe a camera, da dove si ha la migliore visione d’insieme del borgo, sovrastato dalla Rocca, che sotto gli Orsini divenne una dei più notevoli esempi di architettura militare del Rinascimento. Pranzo libero e partenza per il viaggio di ritorno con arrivo previsto in serata.
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