Le Langhe: Alba, Asti, la Via dei Vini


1° giorno: ASTI – LA TERRA DEI TARTUFI

Partenza in mattinata dalla località prescelta. Arrivo ad Asti e visita guidata della città che racconta la sua storia millenaria attraverso le torri, le chiese, i palazzi settecenteschi, l'impianto urbanistico del centro, che mantiene la composizione a raggiera degli antichi Comuni. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita facoltativa di un laboratorio di trasformazione del Tartufo Bianco D’Alba. I Tartufi hanno l'aspetto di tuberi costituiti all'interno da una massa carnosa detta "gleba" ed all'esterno da una corteccia detta "peridio"; sono costituiti in alta percentuale da acqua, fibre e da sali minerali assorbiti, quest'ultimi, dalle radici dell'albero con cui vivono in simbiosi. Il Tartufo bianco d'Alba, chiamato in dialetto piemontese "trifola", è giudicato da tutti gli esperti il migliore in assoluto e si trova esclusivamente in un ristretto territorio collinare delle Langhe, Roero e in parte del Monferrato. Esistono anche altre Aree d'Italia dove il Tartufo bianco viene raccolto, ma non sempre il prodotto riesce ad avere gli stessi livelli qualitativi. Al termine proseguimento per l’hotel. Cena e pernottamento.

2° giorno: LA VIA DEI VINI - Barolo e Fontana Fredda

Prima colazione. In mattinata visita guidata del Castello di Barolo e del Museo del Vino

Di antiche origini, il castello ha subito nel corso del tempo diverse trasformazioni. Da maniero di difesa a residenza nobiliare di campagna, a rigido collegio di religiosi: ogni destinazione ha lasciato qualche traccia nelle sale del grande edificio. Del castello colpisce soprattutto la mole, che sovrasta e quasi schiaccia il paese con la sua imponenza, immagine tangibile del potere dei signori dei luoghi. All’interno si possono vedere le stanze con gli arredi d’epoca della marchesa Giulia Colbert, il salone degli stemmi, la biblioteca con il ricordo di Silvio Pellico, il patriota che, reduce dalle prigioni dello Spielberg, qui prestò la sua opera come segretario e bibliotecario per quasi vent’anni. Ai piani superiori è ospitato il museo etnografico-enologico del Barolo, un’esposizione di antichi attrezzi viticoli ed enologici in uso nella zona, a documentazione della vita e del lavoro dei vignaioli nelle Langhe; in altre sale, una collezione di cristalli da vino e di vecchie fotografie del paese. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita con degustazione alle Cantine di Fontanafredda in Serralunga. Rientro in hotel per la cena ed il pernottamento.

3° giorno: ALBA – CASTELLO DI GOVONE

Prima colazione. Al mattino visita guidata di Alba. Capitale riconosciuta delle Langhe, nel corso della sua storia – più che bimillenaria – è stata a più riprese invasa e saccheggiata, ma ancora conserva le antiche chiese e alcune tra le molte torri medievali – la “città delle cento torri” è un altro modo con cui ci si riferisce ad Alba – che si ergevano orgogliose sopra le sue case. Ne sopravvivono una decina (erette per vanità patrizia o per difesa), racchiuse nel perimetro di un centro storico che conserva intatta la sua fisionomia medievale. Pranzo libero. Nel pomeriggio possibilità di visita del castello di Govone edificato nel 1300 e considerato la residenza sabauda più bella della regione. Secoli dopo, attorno al '700, venne completamente ristrutturato su volere del marchese Solaro di Breglio. Viaggio di ritorno con arrivo previsto in serata.

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